Il Piano Mattei parte dai giovani: MODAVI presente alla MedUni 2025

Il primo appuntamento, “Giovani e Clima: per una nuova generazione di cooperazione”, si è svolto a Tunisi ed è stato promosso dal Consiglio Nazionale Giovani (CNG) in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano, MEDREC, IRESA e l’Ambasciata d’Italia in Tunisia. Due giornate intense di formazione, confronto e scambio, con focus su transizione agro-ecologica, sviluppo sostenibile e green economy, hanno visto la partecipazione di esperti e istituzioni da entrambe le sponde del Mediterraneo. Accanto ai momenti formativi, le visite istituzionali e culturali hanno contribuito a rinsaldare i rapporti tra le delegazioni giovanili italiane e tunisine.

In questo contesto, il Piano Mattei è emerso come strumento strategico per dare concretezza alla cooperazione euromediterranea, ponendo i giovani al centro di una nuova visione di sviluppo. L’investimento su formazione, imprenditorialità giovanile e partecipazione attiva si conferma essenziale per costruire legami duraturi e progetti condivisi.

«Coinvolgere attivamente i giovani italiani e africani – ha affermato Andreea-Alexandra Stan, delegata del MODAVI – non è solo una questione etica, ma una condizione imprescindibile per il successo del Piano Mattei. Sono queste le occasioni che permettono la creazione di una rete solida, pronta a generare valore e innovazione.»

Il percorso si è poi spostato ad Hammamet, dove si è svolta la Mediterranean University on Youth and Global Citizenship, organizzata dal Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa. Qui, oltre 130 giovani provenienti da Europa e Africa si sono confrontati su sicurezza digitale, transizione ecologica e cooperazione tra generazioni, partecipando a workshop, sessioni plenarie e momenti istituzionali.

Tra questi, l’incontro con il Ministro della Gioventù e dello Sport della Repubblica di Tunisia, Sadok Mourali, che ha evidenziato come il Governo tunisino stia investendo in politiche a tutela dei giovani, in particolare sul fronte della sicurezza digitale:

«La sicurezza digitale è una priorità per il nostro governo, perché i giovani sono il motore del futuro, e dobbiamo garantire loro un ambiente sicuro per esprimere il loro potenziale.»

Presenti anche la Governatrice di Nabeul, Hana Choucheni, che ha lodato l’approccio partecipativo dei giovani, e la Direttrice Esecutiva del Centro Nord-Sud, Pilar Morales, che ha ribadito il ruolo chiave del dialogo interculturale per la stabilità della regione. Il Direttore Generale dell’Osservatorio Nazionale della Gioventù, Foued Ouni, ha invece illustrato dati e strategie per il rafforzamento delle competenze e delle opportunità giovanili in Tunisia.

Il MODAVI ha preso parte a entrambe le tappe come membro attivo della rete CNG, rafforzando il proprio impegno nella promozione della cittadinanza attiva e nella costruzione di spazi di cooperazione internazionale guidati dalle nuove generazioni. L’intero percorso ha rappresentato una dimostrazione concreta di cosa significhi attuare il Piano Mattei dal basso, valorizzando il talento, la visione e il contributo progettuale dei giovani per un Mediterraneo più coeso, innovativo e orientato al futuro.

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