Al via EsplorAzione: percorsi educativi e culturali per la promozione della cittadinanza attiva e la valorizzazione del territorio

Questo progetto – finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali – nasce dalla consapevolezza a livello territoriale di come in Campania esista una correlazione tra povertà educativa, povertà economica e mancanza di tutala del territorio.  Intendiamo infatti la povertà educativa intesa come l’insieme di fattori che generano il mancato o limitato accesso ad attività educative (formali, non formali ed informali) e di conseguenza al pieno esercizio della cittadinanza e alla fruizione delle occasioni culturali. Questa correzione “multifattoriale” va quindi ad incidere quindi anche sull’accesso e conservazione delle diverse culture materiali a livello territoriale denotando una specifico  disinteresse ad accedere a occasioni di approfondimento culturale, disattenzione verso la cura del proprio territorio e della propria salute, chiusura verso la conoscenza di una lingua straniera e del mondo globale,  indifferenza verso la cultura scientifica e  tecnologica atte e verso la fruizione consapevole dei media. La mancanza di tutte queste conoscenze, competenze ed abilità rendono allo stesso modo difficile per i giovani Campani che subiscono situazioni di povertà educativa esercitare appieno i diritti/doveri civili politici, avere conoscenza e consapevolezza delle leggi e delle procedure e opportunità della vita civile. Da questo bisogno nasce l’esigenza di contrastare questa “cattiva partenza” nella vita dei giovani del nostro territorio estendendo l’offerta educativa rivolta ai giovani del territorio. La nostra risposta quindi è quella di offrire ai giovani campani una serie di attività di approfondimento e di dibattito che rendano l’acquisizione di informazioni un processo liberamente condiviso attraverso la ricerca –azione commisurata alle esigenze della persona, educando allo stesso tempo all’ascolto reciproco e al contatto con se stessi e con il proprio territorio di riferimento.

La povertà educativa in Campania

Secondo i dati di Save the Children la Campania è al primo posto in Italia per povertà educativa, basti pensare che il 77,9% dei giovani della regione Campania non è mai andato al teatro, il 69,3% non sono mai andati al museo e l’ 84,5% non è mai andato a concerti. Secondo il Report dell’ Osservatorio povertà educativa della “Fondazione con i Bambini” la Campania è all’ultimo posto in Italia per numero di biblioteche. Maggiori informazioni a livello provinciale provengono dal report “Mappe della povertà educativa della Campania” effettuata nel 2019 dalla medesima Fondazione in collaborazione con Openopolis. La Campania registra una percentuale di famiglie in potenziale disagio economico pari al 7,6% del totale contro una media nazionale che si attesta sul 2,7%. A livello provinciale Napoli ha il dato peggiore con il 9,7% seguono Caserta con il 7,6% e Salerno 4,7%, Allo stesso modo in Campania il 18,5% dei giovani 18-24 anni ha il possesso della sola licenza media alla media nazionale contro il 14,5% della media Nazionale. Questi due fenomeni sono correlati: i giovani che vivono in condizioni di difficoltà economica spesso rischiano di lasciare gli studi precocemente, per cercare un lavoro e contribuire al mantenimento dei propri famigliari. Il report sottolinea inoltre come il fenomeno dell’abbandono scolastico incida sulla difficoltà occupazionali e partecipative facilitando situazioni precarie, con uno stipendio insufficiente e poche garanzie.

Obiettivi:

In risposa a queste esigenze rilevate il progetto “EsplorAzione” propone percorsi esperienziali mirati allo sviluppo delle potenzialità fisiche, intellettuali, emotive e sociali dei giovani favorendo così la propensione alla creatività, all’iniziativa, alla capacità di risolvere i problemi, e alla capacità di gestione costruttiva dei sentimenti. Il progetto si compone di attività specifiche dedicate sia alla riflessione, sia allo sviluppo della consapevolezza, sia alla formulazione di altri linguaggi e codici artistici. L’obiettivo è potenziare specifiche competenze orientative centrate sulla persona, volte a promuovere la capacità di attivarsi di fronte ad un compito e problema per riconoscere le proprie attitudini e acquisire abilità offrendo loro una esperienza culturale ed emozionale di forte impatto e promuovendo la soddisfazione dei seguenti bisogni:

– prevenire il fenomeno della dispersione scolastica e promuovere il successo scolastico e formativo;

– attivare processi di ben-essere, che aiutano a star bene con sé e con gli altri, contrastando il bullismo e rispondendo ai bisogni di crescita della persona quali equilibrio, autonomia, autostima, responsabilità, identità, empatia;

– sviluppare il “pensiero critico” e la partecipazione attiva;

-promuovere nei ragazzi e nei bambini la conoscenza del patrimonio culturale del territorio;

-sensibilizzare alla bellezza, al sentire e alla creatività;

-risvegliare l’orgoglio di appartenenza al proprio territorio.

Attività:

FAD per gli operatori

Questa attività, fondamentale nell’impianto generale del progetto si avvarrà della collaborazione di esperti in psicologia, educazione non formale e promozione del territorio. La formazione sarà erogata principalmente in FAD su una piattaforma di e-learning gestita dal medesimo ente. Scopo della formazione è fornire conoscenze e competenze adeguate agli operatori, facilitare lo scambio di buone prassi, l’acquisizione di know how e di esperienze, non solo per creare le giuste condizioni per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, ma anche per rafforzare le capacità delle diverse realtà territoriali e per facilitare la replicabilità e un impatto a lungo termine. I materiali prodotti per la FAD, altresì, restano disponibili nel tempo e garantiscono così di poter essere riutilizzati per successive attività, facilitando la replicabilità e la trasferibilità dell’iniziativa.

Realizzazione di percorsi laboratoriali e somministrazione questionari

  • Le attività previste per coinvolgeranno i giovani che partecipano al progetto in dialoghi filosofici, passeggiate
  • filosofico-teatrali, laboratori pratici, concorsi filosofici. Non vi saranno insegnanti che impartiscono lezioni excathedra: i giovani, gli animatori giovanili, gli educatori (trainer), sviluppano insieme conoscenze e
  • competenze in una relazione “orizzontale” in modo da rendere efficace la “pedagogia per concetti”, ovvero,
  • esercitare in team gli strumenti razionali che rendano possibile a ciascuno di capire il proprio tempo e di
  • dialogare criticamente con esso. Sarà realizzata inoltre una indagine attraverso la somministrazione di questionari per la rilevazione dei dati inerenti le abitudini sugli stili di vita degli adolescenti la loro partecipazione nella società.  I laboratori e l’indagine verranno realizzati nella Provincia di Napoli, Salerno e Caserta.

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