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Comunicati Stampa

Messina Denaro, MODAVI: mai arrendersi di fronte alle mafie

“Oggi il nostro pensiero va ai giudici Falcone e Borsellino e tutti gli uomini e le donne che hanno perso la vita nelle stragi e in vili attentati come quelli di Capaci e Via D’Amelio. L’arresto di Matteo Messina Denaro è anche un tributo alla loro memoria e al lavoro svolto da tanti servitori dello Stato negli anni. Ringraziamo il Governo, la Magistratura e le Forze dell’Ordine per aver assicurato alla giustizia chi dovrà rispondere dei più atroci delitti e crimini mafiosi degli ultimi decenni. Contro la mafia non bisogna mai arrendersi, perchè alla fine legalità e giustizia trionfano sempre.” È quanto dichiara in una nota Mario Pozzi, Presidente del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano – MODAVI.

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Benedetto XVI: A Dio a Pontefice esempio per noi tutti, volontari e cristiani

“A Dio Papa Benedetto XVI, il suo esempio lascia una impronta indelebile nella vita di tutti noi. Sempre ci saranno situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore del prossimo, ebbe a dire Ratzinger. Ed è anche nel solco del suo insegnamento che – come cristiani e come volontari – continueremo ad amare il prossimo e donarci ogni giorno per aiutare tutte le persone fragili. Buon viaggio Santo Padre, continui a vegliare su di noi. “ Così in una nota, Mario Pozzi, Presidente nazionale del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano.

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Violenza sulle donne. MODAVI lancia progetto VIOLA per prevenzione e contrasto

“Grazie ad un finanziamento di Laziocrea S.p.A. con il contributo della Regione Lazio (L.R. 16/1996), il MODAVI realizzerà nei prossimi mesi il progetto VIOLA, per la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne. Manteniamo, dunque, l’impegno preso in occasione delle celebrazioni del 25 novembre, anche con il Ministro Sangiuliano, per generare un impatto sui più giovani e favorire un cambiamento culturale”, lo dichiara il Presidente Nazionale del MODAVI – Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano, Mario Pozzi. “Le attività prevedono il supporto a vittime e famiglie attraverso la gestione di un Centro di ascolto che offre supporto psicologico e counseling, oltre ad una campagna di sensibilizzazione online e offline. Siamo sempre in prima linea, a servizio dei più fragili, per costruire un’Italia migliore, più giusta, più solidale”, conclude Pozzi.

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Natale 2022: gli auguri del Presidente Nazionale del MODAVI, Mario Pozzi.

“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano.” (Santa Teresa di Calcutta) Le celebrazioni per la nascita di Gesù Bambino, un rituale che gli uomini di tutto il mondo compiono ormai da più di duemila anni, ci ricordano che tutto è possibile se si ha Fede, Coraggio e Speranza, se si ha la forza e la perseveranza di tenere viva la fiamma per illuminare il cammino dinanzi a noi. Le parole di Santa Teresa di Calcutta, dunque, ci hanno aiutato a tracciare la rotta.         Viviamo in tempi difficili. La guerra è tornata ad affliggere la nostra Europa, quando ancora eravamo provati dalla pandemia Covid-19, che già così tanto ci aveva portato via. Nell’ora più buia dell’Ucraina, aggredita e devastata dai carri armati russi, il nostro pensiero era rivolto ai nostri fratelli di Kiev, che eroicamente resistevano all’invasore. Sangue contro Oro. Non potevamo rimanere inermi. Le immagini che arrivavano da poche centinaia di chilometri di distanza dalle nostre case ci raccontavano di una Nazione forte ma bisognosa di aiuto, con migliaia di donne e bambini in fuga che varcavano i confini dell’UE, in cerca di rifugio e protezione, mentre i loro padri, mariti, figli rimanevano a combattere e a difendere la Patria. Il MODAVI ha voluto fare la sua parte, fin dall’inizio, organizzando una raccolta di medicinali e beni di prima necessità, consegnati dai nostri volontari che hanno attraversato quattro Stati in poco più di tre giorni, per portare aiuto alle famiglie ospitate al confine con la Romania e la Moldavia. Sono sempre le piccole mani che muovono gli ingranaggi del mondo. Ringrazio di cuore, quindi, le associazioni della nostra rete che hanno generosamente partecipato alla raccolta, dimostrando ancora una volta quali sono i valori sui quali si fonda il nostro agire. Il 2022, altresì, ci ha visti protagonisti nella realizzazione di attività in favore dei rifugiati afghani ed ucraini, per accogliere al meglio chi davvero ha più bisogno e raccontare un’Italia nella quale l’inclusione non è un’utopia ma un processo da costruire con serietà e determinazione. Abbiamo ricordato le stragi di Capaci e Via D’Amelio, nelle quali 30 anni fa perdevano la vita il giudice Falcone con sua moglie, il giudice Borsellino e gli uomini della loro scorta. La lotta alla Mafia resta un dovere di ciascuno di noi. Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni “a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà”.  Come sosteneva Borsellino, “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”. Abbiamo fatto nostro questo messaggio. Le loro idee continueranno sempre a camminare sulle nostre gambe. Non abbiamo dimenticato l’importanza della promozione degli stili di vita sani tra i più giovani, realizzando interventi educativi e di sensibilizzazione nelle scuole di 19 regioni. Chiari i nostri obiettivi: combattere l’uso della droga e l’abuso di alcool, favorire il consumo di alimenti sani e la pratica dello sport, responsabilizzare i nostri ragazzi sull’impatto comunitario delle scelte dei singoli, soprattutto in tema di salute e sostenibilità. In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, insieme al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e grazie alla collaborazione di Miss Italia, abbiamo voluto lanciare un messaggio importante: con la cultura si combatte la violenza ed è nostro dovere educare al rispetto. Abbiamo rinnovato il nostro impegno per le comunità cristiane all’estero. I nostri volontari aiutano i più bisognosi in Libano e nel 2023 saranno impegnati in progetti anche in Iraq, Armenia, Egitto. Grazie al Servizio Civile Universale, eccezionale strumento di partecipazione giovanile e di difesa non armata della Patria, sia in Italia che all’estero abbiamo potuto contrastare il disagio giovanile. Infine, siamo entrati nel RUNTS, dando piena attuazione alla Riforma del Terzo Settore e stiamo lavorando per perfezionare la nostra rete, così da rendere la grande famiglia del MODAVI sempre più protagonista a livello nazionale.  La tempesta non è finita ma il Natale ci ricorda che esistono i miracoli e che le buone azioni sono sempre atti di salvezza: come ci rammenta la potentissima immagine del Bambino Gesù che nasce in una grotta, in fuga dai suoi persecutori, che da 2 millenni rappresenta la nostra identità e la nostra tradizione, la Luce vince sempre le Tenebre. Con questa certezza nel cuore, Vi auguro un felice Santo Natale ed un luminoso 2023. Noi siamo pronti, ancora una volta, a sfidare le stelle! Il Presidente Nazionale Mario Pozzi

Progetti

POWERS: contro la violenza sulle donne una azione congiunta per rafforzare l’autonomia femminile

L’autonomia lavorativa delle donne come strumento per prevenire ed arginare la violenza e creare un modello di uguaglianza sostenibile.  Questo il lavoro del progetto di cooperazione internazionale Powers, finanziato dal programma Erasmus+ della commissione Europea, realizzato dal MODAVI e da AICEM negli ultimi due anni di cui vengono presentati i risultati proprio nel giorno internazionale contro la violenza sulle donne a Roma. La dipendenza economica ed emotiva è uno dei grandi ostacoli che impediscono alle donne di prevenire e sfuggire alle dinamiche tossiche relazionali e lavorative creando quelle condizioni di disagio in cui si sviluppa l’abuso, la violazione e la violenza. Per questo motivo il progetto POWERS si è primariamente concentrato a fornire strumenti concreti a giovani donne provenienti da Italia, Senegal, Spagna e Portogallo al fine di aiutarle a costruire il proprio percorso imprenditoriale e lavorativo e sviluppare la propria autonomia e autodeterminazione economica e personale per prendere decisioni per se stesse e le loro famiglie. I numeri del progetto: 1 formazione online e in presenza per 31 formatori/educatori sociali tra uomini e donne che hanno poi formato a loro volta le giovani donne dei loro territori per un totale di 100 giovani donne coinvolte nel percorso di powers; 4 percorsi pratici di osservazione on the job per tutti i partecipanti svolti parallelamente in Senegal, in Italia, in Spagna e in Portogallo; oltre 10 iniziative imprenditoriali avviate dai partecipanti coinvolti e 5 iniziative associative rivolte alla promozione dell’uguaglianza di genere e alla prevenzione della violenza sulle donne inizite grazie al supporto e monitoraggio dei formatori di progetto. “Nonostante le difficoltà incontrate a causa della pandemia, i partner hanno lavorato duramente per poter raggiungere i risultati prefissati” afferma Sara Massini, presidente di AICEM “fermare la violenza sulle donne e garantire loro più autonomia e parità è un obietttivo cruciale se vogliamo una società più giusta e sostenibile. Da anni AICEM e MODAVI lavorano fianco a fianco per questo obiettivo ed è per noi particolare motivo di orgoglio poter presentare proprio in questa giornata importante dei risultati concreti che contribuiscono a spostare più in alto l’asticella verso il rispetto e la tutela dei diritti delle donne.” “104 sono le donne uccise in Italia solo questo anno” continua Mario Pozzi, presidente del MODAVI “è evidente che se vogliamo eradicare questa piaga non dobbiamo arretrare nemmeno di un millimetro. Per questo il MODAVI, anche grazie a progetti come POWERS; continua a creare azioni concrete di formazione ed educazione che possano supportare la libertà e l’autodeterminazione professionale e personale delle donne senza dimenticare di coinvolgere gli uomini nel processo. Per questo infatti sono particolarmente orgoglioso del progetto conclusosi oggi, perchè l’azione svolta ha coinvolto anche giovani uomini contribuendo a combattere pregiudizi e schemi culturali che favoriscono la violenza sulle donne”. Per informazioni relative al progetto scrivere a: info@modavi.it o info@aicem.it

Eventi

La Cultura che sconfigge la violenza. MODAVI, con le Miss di Patrizia Mirigliani, lancia la sfida culturale e sociale.

Le finaliste dell’edizione 2022 hanno recitato aforismi di Shakespeare, Frida Kahlo, Virginia Wolf, Papa Giovanni Paolo II e altri protagonisti della storia e della letteratura, accompagnate dalle note eseguite dal violinista Andrea Casta. Il Ministro Sangiuliano: “la civiltà di un popolo e di una Nazione si misura anche abbattendo la violenza contro le donne” Questo pomeriggio, in una gremitissima Sala Grande, oggi conosciuta come Sala Spadolini e concessa con il Patrocinio del Ministero della Cultura, il MODAVI – Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano ha voluto celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lanciando una sfida sul piano culturale e sociale. Riscoprire una concezione filosofica di “bellezza”, sviluppare l’apertura di uno spazio di pensiero per legare il tema della lotta alla violenza di genere a quello della cultura, combattere pregiudizi e schemi culturali che, fino ad oggi, hanno influenzato il modo di pensare ed agire nei confronti delle donne, promuovendo l’esempio di donne che hanno saputo fare della libertà e dell’autodeterminazione, sia sul piano personale che professionale, uno dei capisaldi del proprio successo. Una visione che ha ricevuto il plauso del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che accolto dal Presidente Nazionale del MODAVI, Mario Pozzi, ha dichiarato: “La violenza contro le donne non è degna della civiltà; la civiltà di un popolo e di una Nazione si misura anche abbattendo la violenza contro le donne. Non siamo un’entità veramente civile se noi non rispettiamo le donne. È fondamentale rispettare le donne. In questo, la cultura ha un ruolo fondamentale perché la violenza sulle donne nasce dalla mancanza di un’educazione, di una cultura del rispetto e soprattutto dalla mancanza del riconoscimento del valore che si deve avere nei confronti delle donne”. Le Miss finaliste del 2022 hanno espresso le loro riflessioni su questa giornata significativa attraverso degli aforismi, parole di grandi personalità della storia, della letteratura e dell’arte, accompagnate dalle note del violinista Andrea Casta. Shakespeare, Frida Kahlo, Virginia Wolf, ma anche Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco tra gli autori citati. Con questo momento toccante, Miss Italia ha voluto fermamente affermare l’importanza dello strumento della cultura, su cui bisogna investire e lavorare sempre di più per proteggere le donne e tutte le vittime di ogni forma di violenza. Parola alla politica poi con il dibattito moderato da Cinzia Pellegrino che ha coinvolto la Senatrice del PD Valeria Valente: “Parlare di lotta alla violenza contro le donne nel Ministero della Cultura ha un valore particolare, perché non esiste norma tanto efficace a risolvere il problema se non lo si affronta anche attraverso una rivoluzione culturale” e Alice Buonguerrieri, deputata di FDIche ha sottolineato come il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia promesso di rinnovare e raddoppiare l’impegno fermo dell’Esecutivo a contrastare ogni forma di violenza di genere con prevenzione e certezza della pena. Per Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale Giovani: “La chiave di tutto: la questione culturale. È un processo questo che deve partire da un dialogo che coinvolga donne e uomini, giovani e anziani, che non identifichi nemici ma che costruisca nuovi modelli. Un’alleanza di pace e di sviluppo, per offrire il nostro contributo al miglioramento del Mondo e al consolidamento dei diritti.” Chiusura affidata a Patrizia Marigliani, patron di Miss Italia che ha dichiarato: “Miss Italia appartiene da sempre alla cultura del Paese e oggi essere qui per me è un riconoscimento importante del suo valore. Sono qui anche per le mie ragazze, per rivendicare la loro libertà di fare le scelte che più le aggradano senza essere giudicate con ignoranza ed ipocrisia per questioni puramente ideologiche. E mi auguro che questo nuovo governo possa restituire a Miss Italia e alle mie ragazze la dignità che meritano. La gestione di Miss Italia è stata etichettata come lavoro da uomini ed io considerata come una traghettatrice da una generazione maschile all’altra. Rivolgo un pensiero di stima al Presidente Meloni simbolo delle donne che raggiungono i loro obiettivi per le loro grandi capacità con grandi sacrifici. La bellezza deve essere libera da preconcetti perché racchiude i valori che la contraddistinguono. Felice di avere portato avanti quella rivoluzione culturale, iniziata con mio padre e che, sono certa, proseguirà nel futuro”.

Eventi

Violenza sulle donne, venerdì 25 novembre convegno MODAVI su “Cultura che sconfigge la violenza” al Ministero della Cultura.

“La Cultura che sconfigge la violenza” è il titolo del convegno promosso dal MODAVI, Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano con il Patrocinio del Ministero della Cultura che si terrà venerdì 25 novembre 2022, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alle ore 14,00 presso la Sala Spadolini di Via del Collegio Romano, 27 a Roma.Saluti istituzionali del Ministro della Cultura Gennaro SangiulianoIntrodurrà i lavori Mario Pozzi Presidente Nazionale del MODAVI.Prevista la partecipazione di: Patrizia Mirigliani imprenditrice e patron di Miss Italia; Valeria Valente, Senatrice del Partito Democratico; Alice Buonguerrieri deputata di Fratelli d’Italia; Maria Cristina Pisani Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani. L’incontro sarà moderato da Cinzia Pellegrino, esperta di politiche antiviolenza.“La violenza contro le donne è una vera e propria violazione dei diritti umani.” E’ quanto dichiara Mario Pozzi, Presidente Nazionale del MODAVI.  “Il MODAVI – continua – si impegna costantemente per promuovere i diritti delle donne e l’empowerment femminile, per tutelare e supportare le vittime di violenza e per realizzare attività educative destinate ai bambini e ai giovani al fine di promuovere il rispetto reciproco e favorire il contrasto alle discriminazioni e alle forme di violenza. Quest’anno – conclude – abbiamo deciso di legare il tema della lotta alla violenza di genere a quello della cultura, poiché riteniamo che si debbano combattere pregiudizi e schemi culturali, promuovendo l’esempio di donne che hanno saputo fare della libertà e dell’autodeterminazione, sia sul piano personale che professionale, uno dei capisaldi del proprio successo. Vogliamo lanciare una sfida culturale e sociale.” Per informazioni relative ad accrediti per la partecipazione scrivere a info@modavi.it

Comunicati Stampa

BUON LAVORO AL GOVERNO MELONI: PRONTI A DIALOGO E CONFRONTO CON MINISTRO CALDERONE

“Il MODAVI fa le sue congratulazioni a Giorgia Meloni, prima donna Presidente del Consiglio dei Ministri nella storia dell’Italia unita. Siamo certi che il nuovo Governo saprà dare la giusta attenzione alle tematiche sociali, impiegando risorse e forze per rispondere alle necessità dei più fragili della Nazione. L’aver affidato deleghe specifiche per la famiglia, la natalità, la disabilità, lo sport e i giovani sono un segnale positivo per la costruzione di un futuro più solido e inclusivo. ” E’ quanto dichiara Mario Pozzi, Presidente Nazionale del Movimento delle Associazioni di Volontariato italiano. “Buon lavoro – continua Pozzi – a tutto l’Esecutivo, in particolare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone che oggi pomeriggio ha completato il passaggio di consegne subentrando al Ministro uscente Orlando. Ci auguriamo che le organizzazioni del Terzo Settore possano avere presto un incontro, per avviare un percorso di dialogo e confronto. Il MODAVI – conclude – farà sentire la propria voce con il nuovo Governo, continuando a porre i nostri valori e i nostri principi come faro guida delle nostre azioni. Su solidarietà, libertà,  giustizia e sacralità della vita risiedono le fondamenta della nostra civiltà millenaria.”

Comunicati Stampa, Notizie dal MODAVI

Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani. Costruiamolo oggi.

Il 25 settembre l’Italia è chiamata alle urne per il rinnovo del Parlamento, che darà vita al nuovo governo. Non sono le “solite elezioni politiche”, ma una sfida epocale. Ci troviamo, infatti, in una situazione molto complessa: con un virus che ancora non ci dà tregua, una gravissima condizione economica, una guerra alle porte dell’Unione Europea, una preannunciata crisi energetica dai risultati imprevedibili. Chi vincerà, avrà dunque l’onore ma anche l’onere di progettare il futuro della nostra Nazione, per ridare slancio all’economia, stabilità ai conti pubblici, una burocrazia più efficiente, uno Stato sociale al servizio dei cittadini. Dovrà, in sintesi, avere la capacità di costruire le condizioni necessarie per garantire una vita dignitosa e opportunità crescita. Da ciascuno di noi, dunque, passa la responsabilità di esprimere non solo un voto, diritto e dovere da esercitare sempre con orgoglio, ma – attraverso quel semplice segno inciso a matita – porre le basi per l’Italia che verrà. Anche le associazioni incarnano dei valori e delle idee, proprio perché vi sono uomini e donne di buona volontà che le animano ogni giorno. Per questo, noi abbiamo deciso di mettere nero su bianco le nostre richieste, per non dare alcun alibi al mondo della Politica, quando si troverà a dover prendere decisioni e a compiere scelte decisive. Prima, alcune considerazioni fondamentali. Il MO.D.A.V.I. promuove la Vita nelle sue molteplici, meravigliose manifestazioni. Per questo, con azioni realizzate sia a livello nazionale che internazionale, ci impegniamo costantemente per la tutela dei diritti, l’assistenza dei bisognosi e la difesa della dignità della persona, fin dal concepimento, nonché per la promozione e la custodia attiva dei cosiddetti “valori non negoziabili”.     Difendere la Vita, in questo Occidente in crisi di identità e in preda alla relativizzazione frenetica di qualsiasi principio, per il MO.D.A.V.I. significa innanzitutto agire in netta controtendenza rispetto ad una sempre più promossa cultura materialista della morte, contrapponendo quindi una visione spirituale, declinata costantemente in opere e azioni per il prossimo: promozione di politiche in favore della maternità e della paternità, difesa della famiglia naturale, lotta alla cosiddetta ideologia gender, supporto alle madri in difficoltà.          In questi anni difficili, non solo sul piano economico ma anche sociale e valoriale, il MO.D.A.V.I. ha continuato a credere fortemente che è possibile costruire un’Italia migliore, un’Europa più giusta, capace di rispettare tutti e di accogliere la diversità, senza però perdere cognizione delle proprie radici e della propria storia. Per questo, abbiamo fortemente voluto e promosso azioni di tutela della tradizione cristiana e di cooperazione con le comunità di Cristiani all’estero, poiché nei valori dell’uguaglianza, della solidarietà, del libero arbitrio, della giustizia, della sacralità della vita risiedono le fondamenta della nostra civiltà millenaria. Milioni di cristiani nel mondo, dei quali nessuno parla, sono perseguitati e uccisi ogni giorno, nel silenzio della politica e dei media: il MO.D.A.V.I. non cesserà di denunciare questa immane tragedia e di operare con tutti i mezzi a propria disposizione per poter dare voce a chi non ce l’ha, a chi viene negata la possibilità di parlare, financo di esistere. Difesa della Vita è, per il MO.D.A.V.I., lotta alla droga. Non può essere contemplata la libertà di farsi del male; deve, invece, essere tutelata e garantita ogni forma di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, che ledono la salute psicofisica e la dignità dell’essere umano. Non accetteremo mai che libertà significhi essere liberi di drogarsi, piuttosto essere liberi dalla schiavitù delle droghe.        Difendere la Vita significa operare per contrastare ogni forma di violenza, che rechi danno all’incolumità fisica e psichica delle persone. In particolare, il MO.D.A.V.I. è impegnato nella battaglia contro la violenza sulle donne, fenomeno che ogni anno riguarda milioni di persone in Italia e nel mondo, ma anche nel prevenire l’insorgere del fenomeno nelle sue diverse forme (in particolare bullismo e cyberbullismo) tra i più giovani. Difendere la Vita significa promuovere stili di vita sani. La cura del corpo e della mente è essenziale non solo come azione individuale, ma anche per il benessere dell’intera Comunità, poiché le azioni di ciascuno di noi impattano in maniera rilevante su tutti.Significa, altresì, favorire modelli di consumo e di produzione sostenibili, che ci consentano di tutelare il meraviglioso Pianeta che ci è stato donato e del quale abbiamo l’obbligo di prenderci cura.      Come sosteneva il patriota italiano ed europeo Giuseppe Mazzini, l’educazione è il pane dell’anima. Per questo, l’opera del MO.D.A.V.I. si traduce soprattutto in azioni dedicate all’educazione dei più giovani, che rappresentano non solo il futuro ma anche il nostro presente, l’essenza fondamentale attraverso i quali promuovere il valore della sacralità della Vita di generazione in generazione. In questa ottica, promuoviamo la partecipazione giovanile ai processi democratici ed alla vita sociale e culturale dell’Italia e dell’Europa, la cittadinanza attiva, il volontariato ed il Servizio Civile Universale, quale forma di difesa non armata della Patria. LE NOSTRE RICHIESTE 1) Promozione degli stili di vita sani, per una società fondata sul valore del benessere. Secondo i dati dell’ISS, l’alcol risulta essere una delle sostanze psicoattive più usate in Europa. L’abuso di alcol è il quinto fattore di rischio per il carico di malattia globale. Sono circa 800 le persone che ogni giorno muoiono in Europa per patologie correlate all’abuso di alcool.  In Italia muoiono a causa dell’alcol più di 17.000 persone ogni anno. L’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, nella relazione 2022, stima che siano circa 83,4 milioni gli adulti che abbiano fatto uso di sostanze illecite. Nell’ultimo anno, sono 22 milioni gli Europei che hanno consumato cannabis, 3,5 milioni i consumatori di cocaina, 1 milione gli adulti che hanno fatto uso di eroina. Questi dati ci restituiscono la gravità della situazione non solo in Italia ma nell’intera UE. Il consumo di droga e l’abuso di alcol sono fattori che influiscono negativamente non solo sulle singole persone, ma comportano importanti danni sociali ed economici a tutta la Comunità, anche in termini di spesa pubblica per la sanità.  Promuovere stili di sani, soprattutto tra i giovani, significa investire su un futuro più sostenibile per tutti. Per questo, il MO.D.A.V.I. ONLUS,

Notizie dal MODAVI

Devianze, MODAVI: È emergenza, politica contrasti dipendenze patologiche

“Secondo i dati dell’ISS, l’alcol risulta essere una delle sostanze psicoattive più usate in Europa. L’abuso di alcol è il quinto fattore di rischio per il carico di malattia globale. Sono circa 800 le persone che ogni giorno muoiono in Europa per patologie correlate all’abuso di alcool. In Italia muoiono a causa dell’alcol più di 17.000 persone ogni anno.L’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, nella relazione 2022, stima che siano circa 83,4 milioni gli adulti che abbiano fatto uso di sostanze illecite. Nell’ultimo anno, sono 22 milioni gli Europei che hanno consumato cannabis, 3,5 milioni i consumatori di cocaina, 1 milione gli adulti che hanno fatto uso di eroina. Questi dati ci restituiscono la gravità della situazione non solo in Italia ma nell’intera UE. Il consumo di droga e l’abuso di alcol sono fattori che influiscono negativamente non solo sulle singole persone, ma comportano importanti danni sociali ed economici a tutta la Comunità, anche in termini di spesa pubblica per la sanità. Promuovere stili di vita sani, soprattutto tra i giovani, significa investire su un futuro più sostenibile per tutti. Per questo, il MO.D.A.V.I. ONLUS, da sempre in prima linea nelle attività di sensibilizzazione e promozione del benessere, così come di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti, auspica che nei programmi politici dei partiti candidati a governare la Nazione per i prossimi 5 anni questi temi trovino il giusto peso e il giusto spazio. È, infatti, dovere della politica creare le migliori condizioni di vita per i cittadini, contrastando questo genere di devianze”, così in una nota il dott. Mario Pozzi, Presidente Nazionale del MO.D.A.V.I. ONLUS

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