Novembre 2009 – Maggio 2011

Il progetto ha il fine di intraprendere un processo di inserimento, integrazione e accompagnamento specifico per donne immigrate, attraverso un percorso innovativo che prevede la stimolazione della coscienza di genere in un senso emancipativo e di consapevolizzazione dei diritti.

Nello specifico si prevede l’organizzazione e la realizzazione in cinque regioni italiane, Lombardia (a Milano), in Friuli-Venezia Giulia (nella provincia di Gorizia), nel Lazio (a Roma), in Campania (a Napoli) e in Sardegna (ad Olbia) diverse per dimensione e posizione geografica. Gli “interventi di strada”, saranno eseguiti da equipe multidisciplinari composte da psicologi, esperti legali, ginecologi e mediatori culturali.

Obiettivo generale del progetto è quello di contribuire a far uscire dall’ombra delle mura domestiche e delle comunità etniche le situazioni di oppressione femminile e di aiutare le donne straniere residenti in Italia nell’acquisizione di conoscenze e nello sviluppo delle competenze necessarie alla conduzione di una vita dignitosa ed autonoma, mediante un percorso di informazione e di accompagnamento che, nel rispetto della cultura propria della società d’origine, ne rafforzi le capacità di orientamento, scelta, inserimento consapevole nella nostra realtà nazionale e locale.

Ente finanziatore: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali