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I servizi all’infanzia in Italia non rispondono alla flessibilità lavorativa dei genitori

Si è tenuta oggi, giovedì 10 luglio, presso la Sala Convegni di Città dell’Altra Economia, la conferenza stampa di chiusura del progetto Wonder Tata, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della L. 383/00 L. f) annualità 2012.

Alla conferenza sono intervenuti: Danilo Giovanni Festa, Direttore Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Maria Burani Procaccini, Membro dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza; Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del MODAVI Onlus; Giovanna Binetti, Coordinatore Scientifico del Progetto Wonder Tata ed Elisa Onorati, Coordinatore Nazionale del Progetto Wonder Tata.

L’iniziativa, svolta nell’arco di 12 mesi, ha interessato 12 regioni italiane attraverso attività di mappatura territoriale dei bisogni ed interventi di formazione, frontale e a distanza, tenuti in 5 città del nord, centro e sud Italia. La formazione è stata indirizzata a donne interessate a maturare una specializzazione nella cura e nell’educazione dell’infanzia e dell’adolescenza. Scopo finale del progetto è l’attuazione di interventi altamente qualificati a supporto della genitorialità, attraverso l’inserimento sociale e lavorativo di donne e madri, la realizzazione di azioni per la conciliazione vita-lavoro, nonché la promozione della crescita qualitativa della cura e educazione domiciliare dei bambini.

I dati, emersi dalla mappatura territoriale dei bisogni, hanno evidenziato una carenza dei servizi all’infanzia in Italia, sia nella quantità che nella differenza della tipologia. Questi, difatti, non rispondono all’attuale flessibilità lavorativa dei genitori, non favorendo la conciliazione vita familiare-vita professionale delle famiglie. Su 1.882 genitori intervistati, il 67,2% dichiara di non essere soddisfatto dai servizi educativi offerti dagli Enti Pubblici e di aver bisogno di un supporto ulteriore nell’accudire i figli ed il 51,3% preferisce farsi supportare dai parenti.

Inoltre, il 50% sostiene che i servizi messi a disposizione dalle Amministrazioni locali coprono parzialmente i bisogni delle famiglie, suggerendo un potenziamento, nell’area territoriale di residenza, di spazi verdi attrezzati (il 13,7%), spazi studio e gioco (l’11,1%), impianti sportivi (8,9%), ludoteche e baby parking (7,9%).

“Il MODAVI Onlus è da sempre impegnato nella difesa della famiglia e dell’infanzia, soprattutto in questo momento di grande crisi dal punto di vista sia della natalità – dati Istat rilevano che nelle famiglie italiane nascono 1,39 bambini, quando, di fatto, le coppie desidererebbero avere almeno due figli – sia della disoccupazione femminile – dopo la nascita di un figlio solo una donna su tre riesce a riprendere l’attività lavorativa. Attraverso il Progetto Wonder Tata abbiamo cercato di fornire una concreta risposta a queste due problematiche che attanagliano le famiglie italiane”. È quanto dichiara Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del Modavi, a margine della conferenza stampa. “Tale iniziativa intende contribuire alla piena attuazione del diritto di una coppia ad avere un figlio, vissuto oggi come un privilegio di pochi, e, al contempo, cerca di riconoscere il diritto al lavoro delle donne, sancito dalla nostra Costituzione, sostenendo, attraverso un progetto educativo, la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare”.