Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.
+ 39 06 8424 2188
info@modavi.it
Via Carlo Poma, 2
Roma
Lunedi - Venerdì
9:00 - 18:00

I LIKE ITALIA: i volti dell’integrazione. Il resoconto

Ieri, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, sono stati presentati i risultati del Progetto “I LIKE ITALIA: i volti dell’integrazione”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della L.383/200 l. f) annualità 2013.

Durante la conferenza stampa conclusiva, presieduta da Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del MODAVI Onlus, sono intervenuti: Silvia Strada (Agenzia Nazionale per i GiovaniCarmelo Lentino (Forum Nazionale Giovani), On. Eleonora Bechis (Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati per Alternativa Libera), On. Massimo Artini (Comitato Parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione della Camera dei Deputati per Alternativa Libera) e On. Fabio Rampelli (capogruppo Fratelli d’Italia), che hanno sottolineato, a gran voce, l’importanza della collaborazione tra Associazionismo e Scuola in una materia cosi cruciale e delicata come l’integrazione, plaudendo al lavoro svolto, ai risultati ottenuti e all’originalità degli strumenti utilizzati dal MODAVI Onlus.

«Abbiamo voluto ribadire la centralità dell’inclusione sociale nelle politiche di integrazione», dichiara Maria Teresa Bellucci, la quale, continua, sottolineando l’importanza che esiste tra associazionismo e scuola, in attuazione dell’inclusione sociale e nell’educazione verso una cittadinanza attiva e partecipativa. Gli obiettivi: in primis, favorire l’integrazione tra i giovani italiani e giovani migranti di prima e seconda generazione, oltre che, presentare uno strumento all’avanguardia e innovativo per la promozione dell’inclusione sociale e dell’intercultura.

L’indagine conoscitiva (CONSULTALA QUI), a cui hanno aderito 1440 giovani studenti italiani e stranieri, dai 13 ai 23 anni, delle Scuole Secondarie di Secondo Grado di 12 province italiane, ha ispezionato lo stato di integrazione degli stessi nel contesto scolastico, culturale, familiare e territoriale, con lo scopo di evitare casi devianti di esclusione sociale e promuovere valori sociali positivi. Il questionario si articolava in diverse tipologie di domande: domande di carattere generale (scuola e provincia di provenienza, genere, età); domande circa l’origine di provenienza (“dove sei nato?”, “i tuoi genitori sono nati in Italia?”), la religione professata, le lingue parlate quotidianamente e le abitudini riguardanti le frequentazioni amicali e familiari (“nel tempo libero, ti vedi con amici italiani/stranieri?”, “vai a riunioni, feste o incontri fra persone che vengono dalla Nazione di origine dei tuoi genitori”?); un’intera parte del questionario è stata dedicata all’educazione civica (“conosci il nome del Presidente della Repubblica Italiana/del Presidente del Consiglio dei Ministri/del Presidente della giunta regionale/ del sindaco?”); ed infine una sezione riguardava domande di carattere personale e scolastico (“sei soddisfatto di te?”, “ qual è il tuo profitto scolastico?”, “pensi di proseguire gli studi andando all’università?”).

I risultati hanno evidenziato dati molti interessanti, così come affermato anche dagli Onorevoli in Sala Stampa, e torneranno utili per i prossimi lavori riguardanti le politiche di integrazione e inclusione sociale. In particolare, l’On. Rampelli, si è soffermato sulla domanda “Faresti richiesta di cittadinanza italiana?”, rivolta ai soli ragazzi che hanno entrambi i genitori di origine straniera: il 79,5% ha risposto “SI”, mentre il 20,5% ha risposto “NO”. Questo palesa il fatto che, commenta l’Onorevole, un giovane straniero su cinque, vuole mantenere forte l’identità nazionale e culturale del proprio paese di provenienza. Altro dato importante è quello relativo all’educazione civica: si evince dalle risposte, come i giovani conoscano con maggiore frequenza i nomi relativi a organi e cariche  statali, piuttosto che nomi legati a cariche politiche locali (ad esempio il Sindaco della città in cui vivono). Le percentuali di risposte corrette date dai ragazzi con entrambi i genitori italiani è risultata significativamente più alta rispetto a quelle date dai ragazzi con entrambi i genitori stranieri. Discrepanza tra le risposte di giovani italiani e giovani stranieri è stata evidente anche per la parte che riguarda le relazioni interpersonali: “Ti senti escluso, preso in giro dai tuoi compagni o dai tuoi amici?” . Quasi il 90% del campione totale risponde “NO” e “POCO”, mentre il restante 10% risponde “SI” e “ABBASTANZA”. Prendendo in esame solo il segmento dei ragazzi stranieri, sono state registrate le seguenti variazioni: poco più del 70% risponde “NO” e “POCO”, e il restante risponde “SI” e “ABBASTANZA”.

I giovani, dunque, al centro del progetto. Coinvolti 720 studenti per la realizzazione di 48 workshop creativi di 4 ore, attraverso l’applicazione della metodologia dell’educazione non formale.

Scatti d’integrazione”, il progetto nel progetto, che ha promosso il medesimo tema, attraverso la fotografia e l’uso della tecnologia, smartphone e tablet. I giovani studenti si sono impegnati a proporre uno scatto fotografico che ritraesse momenti di integrazione fra cultura italiana e quella degli immigrati. Le fotografie ricevute, sono state esaminate e valutate da un comitato di selezione che ha determinato i tre finalisti del concorso, premiati proprio presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, a margine della conferenza. Terzo classificato è stato lo scatto di Lucia Eliana di Bari, frequentante l’ I.I.S.S. G. Colasanto di Andria, intitolato “Come te – il desiderio di unità combatte ogni barriera”; al secondo posto si è posizionato “Lourdes” di Andrea Cespi, del Liceo Scientifico Statale Arturo Tosi di Varese,mentre, vincitrice del concorso è stata la fotografia di Francescoriana Guglielmi, del Liceo Classico Carlo Troya di Trani, dal titolo “Il mondo fa meno paura se hai qualcuno vicino che ti stringe la mano”.

I giovani proclamati vincitori, accompagnati dalle proprie famiglie e dagli amici, sono parsi visibilmente emozionati e partecipi, segno che, nonostante le difficoltà dell’attuale momento storico, riguardanti l’immigrazione in Italia, c’è da sperare positivamente in vista del futuro, per ciò che riguarda il tema dell’integrazione e dell’inclusione sociale.