Al via il progetto PICS – Percorsi di Inclusione, Comunicazione e Sensibilizzazione contro le diverse forme di violenza e di bullismo, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche attraverso l’AVVISO N. 1/2018 PER IL FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA NAZIONALE AI SENSI DELL’ARTICOLO 72 DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 LUGLIO 2017, N. 117 E S.M.I.- ANNO 2018, il che prevede la realizzazione di un’ iniziativa a carattere nazionale di promozione, sensibilizzazione, educazione e informazione alle tematiche legate al bullismo ed al cyberbullismo ma anche  al volontariato, alla partecipazione attiva, all’apprendimento permanente. La presente iniziativa sarà realizzata in tutte e 20 le Regioni d’Italia e vede il coinvolgimento di associazioni territoriali e Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado.

 

L’educazione ed i processi di apprendimento permanente, così come le attività di volontariato e di cittadinanza attiva, appaiono oggi un presupposto fondamentale per delle politiche che vogliano tenere conto dei costanti cambiamenti della società e delle necessità che nascono da un contesto nel quale la diversità genera sempre più ineguaglianze, emarginazione, esclusione e aggressività, al fine di creare un futuro sostenibile. Il Rapporto Italia 2018 dell’Eurispes cita dati Istat sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo piuttosto scoraggianti: oltre il 50% degli studenti tra gli 11 e i 17 anni ha subito atti offensivi (verbali o fisici) da parte dei compagni; di questi, il 10% confessa che si tratta di atti ripetuti settimanalmente. Ciò che emerge è anche che i ragazzi non siano affatto pronti ad affrontare tali fenomeni di violenza e che genitori ed insegnanti lo siano ancora meno. L’Osservatorio Nazionale Adolescenza ci dice che nel 2017, nella fascia tra i 14 e i 18 anni, il 28% degli adolescenti è stato vittima di bullismo tradizionale (il 30% in caso di preadolescenti) e l’8,5 % di cyberbullismo (il 10% nella fascia 11-13); tra le vittime, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio, il 52% si provoca male fisico intenzionalmente, l’82% si sente triste e depresso. Importante notare che non esiste solo il bullismo agito e subito ma anche quello osservato, di chi vede e non fa nulla, che riguarda il 9% del campione nella fascia di età

Considerato quanto emerge dai report summenzionati ma anche dai dati rilevati dal MODAVI ONLUS negli ultimi 12 mesi nelle scuole di tutta Italia nelle quali ha realizzato attività di inclusione sociale,  il progetto PICS mira a fornire non solo ai giovani ma anche agli educatori ed alle famiglie gli strumenti necessari per combattere il fenomeno della violenza intesa soprattutto come bullismo e cyberbullismo, utilizzando un approccio educativo volto al cambiamento ed alla promozione del volontariato e del protagonismo dei giovani nella società. Agire all’interno delle scuole ed avere un contatto diretto non solo con gli studenti ma anche con le famiglie e con i docenti, come previsto dal progetto, può aiutare a capire meglio e prima certi fenomeni, facilitando la prevenzione.