La volontà di creare uno spazio protetto nel quale le donne vittime di violenza potessero trovare accoglienza, comprensione, supporto nasce dall’esperienza sul campo degli specialisti dell’organizzazione (psicologi, medici, avvocati, assistenti sociali, mediatori culturali) che negli anni si sono trovati ad affrontare, ognuno nel proprio ambito di competenza, questa terribili realtà. La solitudine, il senso di smarrimento, la disperazione, talvolta la vergogna e il senso di colpa impediscono, troppo spesso, a queste donne di recuperare a pieno la propria vita dopo aver subito abusi e maltrattamenti.

La violenza contro le donne è un fenomeno che colpisce l’Italia e l’Europa, con percentuali drammatiche che ci danno la misura di quanto sia urgente e importante intervenire. La violenza contro le donne è, infatti, un fenomeno ampio e diffuso. Gli ultimi dati ISTAT su tale fenomeno, pubblicati nel Giugno del 2015, ci raccontano che 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, ossia il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri.  Emergono, tuttavia, importanti segnali di miglioramento rispetto all’indagine precedente: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%. Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.  Alla maggiore capacità delle donne di uscire dalle relazioni violente o di prevenirle si affianca anche una maggiore consapevolezza. Più spesso considerano la violenza subìta un reato (dal 14,3% al 29,6% per la violenza da partner) e la denunciano di più alle forze dell’ordine (dal 6,7% all’11,8%). Più spesso ne parlano con qualcuno (dal 67,8% al 75,9%) e cercano aiuto presso i servizi specializzati, centri antiviolenza, sportelli (dal 2,4% al 4,9%). La stessa situazione si riscontra per le violenze da parte dei non partner.

Il Centro Antiviolenza Pharos nasce, dunque, per dare una risposta concreta su un territorio complesso come quello della città di Roma e della Regione Lazio, mettendo al servizio delle persone più fragili e bisognose l’esperienza di una associazione che ha fatto della solidarietà il primo dei propri valori di riferimento.

Centro Antiviolenza Pharos

I Centri, le Case e i Telefoni d’aiuto contro il maltrattamento e la violenza si impegnano a condannare ogni forma di violenza di genere, sia essa perpetrata all’interno o all’esterno della famiglia, sia quella subìta all’interno di una relazione d’intimità (violenza domestica), sia quella perpetrata da altri soggetti: prostituzione coatta, tratta, molestie/ricatti sessuali sul luogo di lavoro, mutilazioni sessuali, femminicidio, matrimonio coatto, aborto selettivo, stalking. L’aiuto alle donne consiste generalmente nel rafforzamento (empowerment) della loro identità di donne; aiutandole a valorizzarsi come individui si offre loro l’opportunità di raggiungere una buona opinione di sé e delle altre donne, restituendo fiducia in loro stesse e confermandole nelle scelte per superare la vergogna e uscire dal silenzio. In particolare, la violenza domestica, assai frequente nel nostro Paese, non viene considerata come una questione privata da risolvere nella famiglia ma un fenomeno da denunciare e condannare risolutamente. La violenza sulle donne è un fenomeno presente in tutte le società e appartenenze sociali, culturali e religiose ed è, spesso, una conseguenza della disparità di potere tra uomini e donne e come lesione dei diritti fondamentali e di cittadinanza. I Centri si impegnano ad offrire un servizio gratuito e anonimo, per garantire l’accesso e tutelare la sicurezza delle donne.

Il Centro Antiviolenza Pharos, pertanto, intende:

  • tutelare la famiglia, la donna e il minore vittime di maltrattamento e abuso;
  • promuovere l’inclusione sociale delle donne e dei minori vittime di maltrattamento e abuso;
  • supportare la capacità genitoriale delle donne vittime di maltrattamento e abuso;
  • favorire la prevenzione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne;
  • realizzare una campagna di informazione e sensibilizzazione alla problematica;
  • implementare la rete tra istituzioni del territorio e associazionismo, così da attivare efficaci azioni di contrasto al fenomeno;
  • potenziare la capacità di protezione, assistenza e sostegno delle donne vittime di violenza, attraverso l’attivazione di un percorso di counseling specifico realizzato da una equipe multidisciplinare;
  • attivare un supporto on-line e telefonico funzionale alle esigenze delle vittime acclarate.

Sportelli

Il Centro Antiviolenza Pharos ha attivato il Servizio di Supporto e Consulenza On-Line e Telefonica, che si configura come uno strumento di sostegno finalizzato ad offrire un primo supporto alle vittime che, in maniera totalmente anonima, potranno rivolgere domande e ricevere un orientamento specialistico.

Nel Centro Antiviolenza Pharos, inoltre, sono attivi i seguenti sportelli:

Consulenza Legale: l’attività di consulenza legale viene svolta secondo bisogno, collaborando attivamente nel percorso di sostegno alla donna, offrendo supporto nella stesura di relazioni, esposti, denunce, relazioni per i tribunali, assistenza ai processi, negoziazione consensuale della coppia (mediazione) nel dirimere questioni di tipo strettamente giuridico – civile (separazione, affidamento, ecc.). La consulenza legale è concepita come momento di ascolto e informazione qualificata sulla normativa vigente e sulle opportunità di tutela, come occasione finalizzata all’acquisizione di consapevolezza rispetto ai propri diritti e doveri, alla conoscenza delle procedure legali necessarie per tutelarsi anche gratuitamente tramite il ricorso al patrocinio a spese dello Stato.

Consulenza Psicologica: la consulenza psicologica ha come obiettivo il sostegno della donna nelle situazioni di violenza, finalizzato ad avere una visione più chiara, su se stessa e sulle caratteristiche e dinamiche della violenza, in modo da poter fornire un supporto al percorso di fuoriuscita da tali dinamiche.

Le funzioni dell’intervento si baseranno prevalentemente su:

  • offrire ascolto empatico alla donna;
  • approfondire e chiarire il problema segnalato;
  • definire obiettivi a breve termine;
  • stimolare l’attivazione delle risorse personali;
  • stimolare, quando necessario e possibile, l’attivazione di risorse di rete (le relazioni significative: amicali, familiari, di comunità)

Il servizio di Consulenza Psicologica è realizzato da una Psicologa, regolarmente iscritta all’albo professionale, con esperienza nelle relazioni di aiuto.

Consulenza Socio-Educativa: al fine di garantire un benessere dei minori, è indispensabile agire sui genitori con il fine di accrescerne le capacità educative. Il sostegno a carattere socio-educativo si svilupperà su diverse linee d’azione:

  • realizzazione di gruppi di incontro per la condivisione di esperienze sulla genitorialità;
  • interventi di counseling educativo;
  • incontri a sostegno del nucleo madre/bambino allo scopo di favorire il recupero della relazione spesso minata dalla violenza perpetrata.

Le attività di gruppo di auto – mutuo aiuto vengono realizzate all’interno degli spazi destinati allo Sportello e vedranno la partecipazione di piccoli gruppi di 5 – 8 donne, guidati da una psicoterapeuta, con competenze in ambito educativo e formata rispetto alle dinamiche di gruppo e alle caratteristiche della violenza.

Consulenza Medico-Pediatrico e Medico-Psichiatrico: la consulenza medica prevede il supporto alla vittima dal punto di vista medico ed è programmata al bisogno delle utenti.

Mediazione Culturale: il mediatore culturale svolgerà la sua attività mettendo a disposizione del gruppo sia le proprie conoscenze in merito alle caratteristiche culturali dei diversi gruppi etnici, sia le proprie competenze di mediazione psico-sociale, al fine di facilitare così il dialogo tra gli attori in gioco. Il servizio di mediazione culturale è  dedicato in modo particolare alle donne provenienti da differenti paesi ed etnie che presentano, oltre ai disagi prodotti dalla violenza subita, difficoltà linguistiche, mediche, culturali, sociali.  La mediatrice culturale avrà il ruolo di accompagnamento nel processo di elaborazione del trauma della violenza subita, nei loro percorsi di uscita dalla violenza e di reinserimento sociale.

Spazio Neutro: è un luogo d’incontro protetto per genitori-figli nei casi di maltrattamento e abuso segnalati dai Servizi Sociali. Il servizio ha l’obiettivo di offrire un luogo tutelato e idoneo a valutare, stabilire o ristabilire la relazione minori-genitori. L’intervento si caratterizza come atto di passaggio verso la riconquista di una relazione parentale più funzionale:

  • permettendo la realizzazione, in uno spazio rassicurante, accogliente e sicuro, degli incontri tra il bambino e il genitore;
  • rendendo concretamente possibile questa esperienza in una cornice di neutralità e di sospensione del conflitto, in presenza del bambino;
  • favorendo il ricostruirsi del senso di responsabilità genitoriale e della capacità di organizzare autonomamente gli incontri.

Orari Sportelli

Il Centro Antiviolenza Pharos è aperto secondo i seguenti orari:

MARTEDI e GIOVEDI dalle 10.00 alle 13.00

MERCOLEDI e VENERDI dalle 15.00 alle 18.00