Esprimiamo una forte preoccupazione per i contenuti emersi dalla proposta di legge annunciata dall’intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis, denunciando come questa dia attenzione esclusivamente al dato economico per lo Stato, correlato alla previsione di maggiori entrate grazie alla commercializzazione della cannabis e alla diminuzione dei costi della giustizia, a tutto danno dei bisogni di tutela e protezione della Persona.

Tale impostazione dimostra come molti parlamentari siano lontani dalle esigenze reali dalla popolazione: mentre il Terzo Settore è impegnato nei lavori preparatori della Conferenza Nazionale sulle Droghe, che si terrà con 3 anni di ritardo rispetto al dovuto, l’intergruppo parlamentare licenzia un testo che rende più facile drogarsi, mascherando il tutto con i concetti di libertà e civiltà.

Ribadiamo con forza che lo Stato e le istituzioni dovrebbero pensare a come proteggere i cittadini dalla droga e non a come favorirne il consumo, la coltivazione, la vendita e i social club. Noi continuiamo a credere che la droga annulli le coscienze e che la persona debba essere libera dalle droghe, non libera di drogarsi.

Lo dichiara in una nota Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del MODAVI Onlus