Anche oggi è un giorno triste per la nostra Europa e per il mondo intero. Un’altra alba bagnata di sangue innocente, di chi paga con la vita la scelleratezza di un nemico che si nasconde tra noi, come un lupo tra gli agnelli. A Bruxelles, cuore d’ Europa, oggi altre vite sono state spezzate, in modo atroce, insensato, ingiusto. Nulla può giustificare questo ennesimo attacco terroristico ma abbiamo l’obbligo, morale e politico, di chiederci anche cosa nel processo di integrazione non abbia funzionato, perché l’ Europa sia oggi piena di ghetti di immigrati nei quali ognuno  vive secondo le proprie leggi, senza alcun controllo da parte degli Stati. Dobbiamo farlo, e farlo ora, poiché il tempo dei tentennamenti è finito ed urge reagire, per garantire un futuro migliore ai nostri figli, anche a quelli che oggi non si sentono “a casa” ma esclusi e abbandonati. Questa non è l’ Europa che abbiamo sognato e per cui abbiamo lottato: un’ Europa libera, sovrana, indipendente, solidale. Un’ Europa dei Popoli che vivono in armonia e costruiscono insieme un percorso comune, di pace e prosperità. Partecipiamo con cordoglio al dolore per le vittime e ribadiamo con forza che a nessuno permetteremo, né oggi né mai, di farci vivere nella paura. Come diceva Paolo Borsellino, che ha combattuto contro un’altra forma di terrorismo che allo stesso modo, però, avvelenava la terra che amiamo, “ chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.